Arlecchinia

La città che ride

Il mondo della Commedia dell'Arte (e dei suoi abitanti mascherati) va sicuramente preservato e trasmesso alle giovani generazioni. Non volendo però addentrarmi in dotte ricostruzioni storiche, mi è nata l'idea di questa favola, intitolata: “Arlecchinia, la città che ride”. 

La storia si dipana in dieci quadri, presentati sotto forma di filastrocca affinché fossero più facilmente comprensibili per il pubblico al quale questo spettacolo è rivolto. 

Arlecchinia non esiste, è un luogo inventato, è il posto nel quale la maschera di Arlecchino nasce (per caso) e che (sempre per caso e per uno strano susseguirsi di eventi) si popola di tutte le altre maschere della nostra tradizione.  Arlecchinia è il luogo della fantasia e della libertà...

al Festival Internazionale Buskers e Musica Etnica (Agosto 2009)

La maschera

La maschera forse esiste da sempre... 

Forse la indossavano gli uomini primitivi per i loro primi riti magici, durante i quali sacerdoti, stregoni e maghi, si distinguevano in questa maniera dagli altri componenti della tribù e rappresentavano, in modo antropomorfo, l’essenza divina o demoniaca.

Sicuramente la usarono in teatro gli attori greci e i latini, per sottolineare la personalità e il carattere del personaggio messo in scena. La impiegarono anche durante il Medioevo, per la rappresentazione di Drammi Sacri.

Ma è  nel Cinquecento che la maschera entra prepotentemente nella nostra tradizione culturale grazie all'opera di un grande drammaturgo, Carlo Goldoni, cui va ascritto il merito di aver dato un corpo unitario a quella forma teatrale che oggi chiamiamo “Commedia dell'arte”. 

Nella nostra tradizione culturale, essa è uno di quei punti di eccellenza che ci rendono riconoscibili in tutto il mondo, è quel contenitore di favole per grandi e piccini nel quale agiscono da protagonisti assoluti degli strani personaggi: le maschere.

Il merito principale di Goldoni, al di là della tante e

splendide opere teatrali che ci ha lasciato, è stato proprio quello di codificare il comportamento delle tante maschere derivanti alla cultura popolare, farne una felicissima sintesi e restituirci alcune figure che oramai fanno parte integrante del nostro patrimonio culturale: Arlecchino, Brighella, Colombina, Pantalone, Balanzone... ma come nascono tutti questi personaggi?

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